La Basilicata è una regione che sorprende chiunque scelga di esplorarla a piedi. Spesso considerata un territorio silenzioso e fuori dalle rotte del turismo di massa, racchiude paesaggi spettacolari, città antiche e borghi sospesi nel tempo. Dai pinnacoli delle Dolomiti Lucane alle faggete del Pollino, dai calanchi lunari intorno a Craco Vecchia alle rive del Tirreno di Maratea, la Basilicata offre trekking di ogni tipo: spirituali, naturalistici, culturali e gastronomici. In questa guida trovate 5 itinerari testati con consigli pratici.
Perché scegliere la Basilicata per il trekking?
La Basilicata non è una terra per turisti distratti: è una regione che va scoperta con lentezza, con lo stesso passo che richiede un sentiero di montagna. In pochi chilometri si passa dalle vette oltre i 2.000 m del Pollino ai canyon scavati dall’acqua nelle gravine, dalle dolci colline vitate alle spiagge di Maratea.
Il patrimonio culturale e spirituale è straordinario: Matera con i suoi Sassi UNESCO, le chiese rupestri, i pellegrinaggi al Sacro Monte di Viggiano, le città fantasma come Craco raccontano secoli di storia. La fauna è unica: il lupo appenninico, l’aquila reale, i cervi, le foreste di faggi, i pini loricati che sfidano il vento sulle creste del Pollino.
Camminare in Basilicata significa spesso avere la montagna tutta per sé: i sentieri non sono affollati, l’esperienza è autentica. Il trekking si accompagna facilmente a esperienze gastronomiche (pane di Matera, vino Aglianico del Vulture, formaggi locali) e a incontri con comunità ospitali.
I 5 trekking imperdibili in Basilicata
Ecco i cinque itinerari simbolici del trekking lucano. Coprono uno spettro che va dai pini loricati del Pollino alle guglie delle Dolomiti Lucane, dai Sassi UNESCO di Matera al Cristo di Maratea.
Monte Pollino dal Colle dell'Impiso
difficile
📍 Localizzazione : Parco Nazionale del Pollino (PZ/MT)
Caratteristiche
- Lunghezza
- ~12 km
- Dislivello
- 800 m
- Durata
- 5-6 ore
- Difficoltà
- difficile
Cosa si vede
Il cuore selvaggio della Basilicata, cima più iconica del **Parco Nazionale del Pollino**. **Pini loricati secolari**, simbolo della regione e sopravvissuti alle glaciazioni, praterie d'alta quota, panorami infiniti fino al **Mar Ionio**. Una delle vette più belle del Sud Italia.
Consigli pratici
Richiede buon allenamento. Condizioni meteo da verificare sempre prima della partenza. Stagione: luglio-settembre. Possibile estensione al **Giardino degli Dei** (11 km, alberi monumentali, rocce modellate).
Castelmezzano-Pietrapertosa: Dolomiti Lucane
difficile
📍 Localizzazione : Dolomiti Lucane, tra Castelmezzano e Pietrapertosa (PZ)
Caratteristiche
- Lunghezza
- ~7 km
- Durata
- 3 ore
- Difficoltà
- medio-difficile
- Highlight
- Volo dell'Angelo
Cosa si vede
Sentiero che unisce due dei **borghi più belli d'Italia**, sospesi tra guglie di roccia. Guglie delle **Dolomiti Lucane** (paesaggio unico nel Sud Italia), stradine medievali, panorami vertiginosi sui crinali rocciosi che hanno fatto guadagnare il nome 'dolomitico' a queste montagne lucane.
Consigli pratici
Abbinare l'escursione al famoso **'Volo dell'Angelo'** per un'esperienza unica (zip line tra i due borghi). Stagione: primavera-autunno. Accesso da Potenza in auto. Pernottamento consigliato in uno dei due borghi.
Giro panoramico intorno a Matera
medio
📍 Localizzazione : Matera (MT), patrimonio UNESCO
Caratteristiche
- Lunghezza
- ~11 km
- Durata
- 3-4 ore
- Difficoltà
- intermedio
- Patrimonio
- UNESCO Sassi
Cosa si vede
Percorso che abbraccia i **Sassi dall'alto e dalla Gravina**, offrendo viste spettacolari. I **Sassi illuminati dal sole**, le **chiese rupestri** scavate nella roccia, il canyon della Gravina con i suoi 200 m di profondità. Capitale Europea della Cultura 2019.
Consigli pratici
Partire al mattino presto o al tramonto per la luce migliore (i Sassi cambiano colore con la luce del giorno). Combinabile con visita ai Sassi e ai musei. Accesso da Bari (75 km) o da Potenza. Stagione: primavera, autunno.
Monte San Biagio e Cristo Redentore: Maratea
facile
📍 Localizzazione : Maratea, Costa Tirrenica (PZ)
Caratteristiche
- Lunghezza
- ~5 km
- Durata
- 2 ore
- Difficoltà
- facile
- Adatto
- famiglie
Cosa si vede
Trekking breve ma spettacolare con vista sul mare Tirreno. Il **Cristo Redentore di Maratea** (statua di 22 m, terza al mondo per altezza), il golfo, le isole al largo. Vista panoramica sulla costa lucana, una delle più belle del Tirreno meridionale.
Consigli pratici
Ideale al tramonto. Accessibile anche a famiglie. Accesso da Maratea o Sapri. Stagione: tutto l'anno (in inverno con luce particolare). Combinabile con bagni nelle calette della Costa di Maratea.
Craco Vecchia e i calanchi
medio
📍 Localizzazione : Craco e dintorni, calanchi lucani (MT)
Caratteristiche
- Lunghezza
- 6-12 km
- Difficoltà
- medio
- Ambiente
- calanchi argillosi
- Stagione
- primavera, autunno
Cosa si vede
Il trekking più suggestivo per chi ama i paesaggi 'lunari'. I **calanchi argillosi modellati dal vento**, la **città fantasma di Craco** (abbandonata dopo una frana del 1963), panorami surreali. Set di film come 'Cristo si è fermato a Eboli' e 'La Passione di Cristo'.
Consigli pratici
Portare cappello e acqua: percorsi esposti al sole. Stagione ideale: primavera e autunno (estate troppo calda). Accesso da Matera o Pisticci. Combinabile con la visita guidata a Craco Vecchia (con casco di sicurezza).
Altri sentieri da scoprire in Basilicata
Per chi cerca alternative, segnaliamo le Cascate di San Fele (2-5 km facili, perfetto per famiglie, cascate scenografiche immerse nel bosco). Il Sentiero delle Ripe a Muro Lucano unisce natura e storia locale con antico ponte medievale e mulini. Il Sentiero Frassati al Monte Arioso è un anello di 12 km tra faggete secolari e panorami appenninici.
Il Pellegrinaggio al Santuario della Madonna Nera di Viggiano è un cammino spirituale che parte dalla valle e sale fino al Sacro Monte a 1.725 m (circa 40 km in più tappe). Il Giardino degli Dei nel Pollino è uno scenario magico tra pini loricati e rocce scolpite dal tempo (11 km impegnativi, 4 ore).
Per i più allenati: Monte Alpi e Monte Sirino (cime solitarie con viste spettacolari), Lago di Pietra del Pertusillo (trekking naturalistico), Monte Vulture (vulcano spento con laghi vulcanici e boschi, area del vino Aglianico).
Informazioni pratiche per il trekking in Basilicata
Come arrivare e trasporti
I principali accessi sono Potenza e Matera. Per il Pollino: accesso da Castrovillari (Calabria) o Rotonda (Basilicata). Per le Dolomiti Lucane: accesso da Potenza. Per Maratea: stazione FS sulla linea Tirrenica. Per Craco: da Pisticci o Matera. Auto consigliata per raggiungere i punti di partenza più isolati (Pollino, Dolomiti Lucane, Maratea).
Dove dormire e rifugi
Rifugi alpini nel Pollino e sul Sirino. B&B e alberghi nei borghi come Castelmezzano, Pietrapertosa, San Fele. Masserie e agriturismi per un’esperienza più autentica. Matera offre case nei Sassi (alberghi diffusi nelle grotte tufacee) per un soggiorno indimenticabile. Pescasseroli e Castrovillari come base per il Pollino.
Sicurezza e segnaletica
Molti sentieri non sono segnalati in modo uniforme: portare sempre GPS o mappa offline (Komoot, Wikiloc). Scarpe robuste, bastoncini, borraccia e kit di primo soccorso indispensabili. Attenzione al meteo: temporali improvvisi in montagna, forte calore nei calanchi. Il Soccorso Alpino e Speleologico Lucano è attivo sul 118 (o numero unico 112).
Consigli per preparare il tuo trek
Equipaggiamento essenziale
Preparazione fisica indispensabile per sentieri come il Pollino o le Dolomiti Lucane (resistenza, allenamento). Equipaggiamento: scarponi da montagna con buona aderenza, abbigliamento a strati per le forti escursioni termiche, giacca impermeabile, bastoncini telescopici per le discese ripide del Pollino. Per i calanchi di Craco: cappello e protezione solare massima. Per Matera: scarpe comode per la pietra del centro storico.
Sicurezza in montagna
Verificare le condizioni meteo: temporali improvvisi in montagna sono frequenti in estate. Nei calanchi: attenzione al caldo e all’assenza di ombra. Sul Pollino: stagione luglio-settembre per evitare neve residua. Informare sempre qualcuno dell’itinerario, soprattutto sui percorsi solitari delle Dolomiti Lucane e del Pollino. Portare via tutti i rifiuti.
Rispetto della natura
Portare via i rifiuti, non uscire dai sentieri, non disturbare la fauna. Il Parco Nazionale del Pollino è il più grande d’Italia (192.000 ettari) e ospita specie protette uniche come i pini loricati: non danneggiarli. A Matera: rispetto del patrimonio UNESCO. A Craco: visite solo guidate con casco di sicurezza.
Quando andare: la stagionalità del trekking in Basilicata
In primavera (aprile-giugno) tutti i sentieri sono accessibili, fioriture nei pascoli del Pollino, Cascate di San Fele al massimo della portata, calanchi di Craco con luce magica. È la stagione regina. L’estate (luglio-settembre) è perfetta per le cime del Pollino e del Sirino (oltre 2.000 m); sconsigliata per i calanchi e Maratea costiera nelle ore centrali. L’autunno (settembre-novembre) offre foliage spettacolare nelle faggete del Pollino, vendemmia nell’Aglianico del Vulture, affluenza ridotta. In inverno (dicembre-marzo), ciaspolate sul Pollino e sul Sirino con esperienza; Matera e Maratea restano accessibili.
Conclusione: trekking in Basilicata, la tua prossima avventura
La Basilicata è una terra da vivere lentamente, camminando. Ogni sentiero racconta una storia: quella dei Sassi di Matera, delle guglie delle Dolomiti Lucane, dei calanchi intorno a Craco, delle cime del Pollino. Qui il trekking diventa più di uno sport: diventa un viaggio nell’anima del Sud, fatto di natura selvaggia, tradizioni antiche e accoglienza autentica. Che siate esperti in cerca di sfide o curiosi alla scoperta di borghi e paesaggi con calma, la Basilicata saprà conquistarvi. Buon cammino.