Pini loricati del Parco Nazionale del Pollino al confine calabrese-lucano

Trekking in Calabria: i 5 sentieri imperdibili nel 2026

Scopri 5 trekking imperdibili in Calabria: Pollino, Aspromonte, Sila, Sentiero del Brigante, Costa Viola. Sentieri tra montagne, gole e coste autentiche.

Aggiornato il 23 maggio 2026

La Calabria è una terra di contrasti intensi, dove monti selvaggi si avvicinano al mare cristallino, dove antichi borghi e boschi vetusti convivono con gole profonde e coste mozzafiato. Dal Parco del Pollino alle foreste della Sila, dalle falesie della Costa Viola alla spiritualità dei sentieri religiosi, il trekking in Calabria è un viaggio nella varietà naturale e culturale di una delle regioni più autentiche d’Italia. In questa guida trovate 5 itinerari testati, dalla cascata di 1 ora ai 140 km del Sentiero del Brigante.

Perché scegliere la Calabria per il trekking?

La Calabria offre un territorio sorprendente e diversificato: dalle cime del Pollino (oltre 2.000 m) alle cascate dell’Aspromonte, dalla Costa degli Dei ai parchi silani, ogni angolo offre scenari unici. Cammini come il Cammino Basiliano (1.300 km) o il Sentiero del Brigante (140 km) raccontano secoli di cultura, fede e tradizione contadina.

Le escursioni si adattano a ogni livello: passeggiate facili lungo le cascate, salite impegnative verso le montagne o lunghi pellegrinaggi sulle antiche vie sacre. Il binomio trekking e sapori rende l’esperienza completa: una cena in agriturismo dopo un giorno di cammino con prodotti locali come nduja, cipolle rosse di Tropea e formaggi silani.

Lontano dal turismo di massa, in Calabria i sentieri sono attraversati da chi vive il territorio e lo racconta. È una destinazione per chi cerca autenticità e silenzio, esperienze profonde tra montagne selvagge, gole spettacolari, coste che abbracciano il mare e vie sacre.

I 5 trekking imperdibili in Calabria

Ecco i cinque itinerari simbolici del trekking calabrese. Coprono uno spettro che va dal Pollino selvaggio all’Aspromonte delle cascate, dalla Sila silenziosa ai grandi cammini storici.

1

Pollino: Civita e dintorni, giro ad anello

medio
Borgo arroccato di Civita e gole del Raganello nel Parco del Pollino

📍 Localizzazione : Civita, Parco Nazionale del Pollino (CS)

Caratteristiche

Lunghezza
~13 km
Durata
~4 ore
Difficoltà
intermedio
Ambiente
gole, foreste, borghi

Cosa si vede

Trekking nel cuore del **più grande parco nazionale d'Italia** (192.000 ettari). Panorami sulle **gole del Raganello**, foreste rigogliose, borgo arberesh di **Civita** arroccato sulla roccia. Cultura albanese-calabrese, chiese ortodosse, panorami spettacolari.

Consigli pratici

Perfetto per chi vuole un trekking lungo ma accessibile, immerso nella natura autentica. Stagione: primavera-autunno. Accesso da Castrovillari. Possibile estensione al **Ponte del Diavolo** sulle gole del Raganello.

2

Aspromonte: Cascata del Maesano

facile
Cascata del Maesano e bosco rigoglioso dell'Aspromonte calabrese

📍 Localizzazione : Parco Nazionale dell'Aspromonte (RC)

Caratteristiche

Lunghezza
~3,7 km
Durata
~1 ora
Difficoltà
facile
Adatto
famiglie

Cosa si vede

Passeggiata breve ma intensa nel cuore dell'Aspromonte. **Fresche cascate immerse nel bosco**, passaggi ombreggiati, atmosfera rilassante. Possibile estensione alle **Cascate Mundu e Galasia** (3,4 km facili) per chi vuole esplorare di più.

Consigli pratici

Adatto anche ai meno esperti. Ideale per famiglie e per il refrigerio estivo. Stagione: tutto l'anno. Accesso da Reggio Calabria o Gambarie. Combinabile con altri sentieri delle cascate aspromontane.

3

Sila: Colli Perilli

difficile
Faggete e pini larici dell'altopiano della Sila in Calabria

📍 Localizzazione : Parco Nazionale della Sila (CS/KR/CZ)

Caratteristiche

Lunghezza
~10,8 km
Durata
4 ore
Dislivello
~450 m
Difficoltà
difficile

Cosa si vede

Per chi desidera camminare tra **faggete e panorami silani a quote alte**. Altipiani di pini larici (la 'piccola Scandinavia' calabrese), aria fresca, silenzi che parlano di storia e tradizione montana. Patrimonio UNESCO delle faggete vetuste.

Consigli pratici

Buona preparazione richiesta. Stagione: primavera-autunno (estate per le quote, eccellente per il fresco). Accesso da Camigliatello Silano o Lorica. Combinabile con visita al Lago Ariamacina.

4

Sentiero del Brigante: Aspromonte e Serre

difficile
Crinali e foreste dell'Aspromonte sul Sentiero del Brigante

📍 Localizzazione : Tra Aspromonte e Serre Calabre

Caratteristiche

Lunghezza
~140 km
Tappe
7
Durata
7-9 giorni
Difficoltà
difficile

Cosa si vede

Lungo cammino che attraversa montagne, storia e paesaggi diversi. **Panorami sulle due coste** (Tirreno e Ionio), borghi nascosti, foreste millenarie, e la **storia dei briganti** tra fede e memoria. Uno dei grandi cammini del Sud Italia.

Consigli pratici

Richiede allenamento e attrezzatura completa per più giorni. Stagione: primavera-autunno. Pernottamento in B&B e agriturismi lungo le tappe. Prenotazione consigliata. Possibilità di singole tappe per chi non vuole il completo.

5

Sentiero del Tracciolino: Costa Viola

medio
Vista sull'Etna dal Sentiero del Tracciolino sulla Costa Viola

📍 Localizzazione : Costa Viola, Reggio Calabria (RC)

Caratteristiche

Lunghezza
10-14 km
Durata
4-5 ore
Difficoltà
medio
Vista
Etna in lontananza

Cosa si vede

Percorso panoramico tra mare e montagna che lascia senza fiato. Vista sull'**Etna all'orizzonte**, macchia mediterranea e borghi sospesi. Uno degli scorci più suggestivi del Sud Italia, tra coste viola al tramonto e Sicilia sullo sfondo.

Consigli pratici

Anello di 10-14 km. Stagione: primavera-autunno (estate troppo calda). Accesso da Bagnara Calabra o Scilla. Combinabile con visita allo stretto di Messina e ai borghi della Costa Viola (Scilla, Chianalea).

Altri sentieri da scoprire in Calabria

Per chi cerca alternative, segnaliamo il Cammino Basiliano, percorso lento e profondo che attraversa la Calabria da sud a nord: oltre 1.300 km con 70+ tappe, attraverso monaci, monasteri, tradizioni bizantine, borghi altomedievali e accoglienza diffusa. Il Pollino: Giardino degli Dei (11 km impegnativi) offre sensazione magica tra pini secolari e rocce scolpite dal tempo.

Le Gole del Raganello e Ponte del Diavolo offrono un trekking tra forre spettacolari, gole scavate dal fiume, archi naturali. La Sila: Monte Volpintesta (salita breve ma impegnativa) per vedere da vicino il lago Ariamacina.

Per il river trekking e river tubing nel Pollino: avventure acquatiche tra rapide e grotte, adatte alle famiglie. La Valle del Lao: gole a strapiombo, canyon antichi e paesini sospesi nel tempo. La Valle del Crocchio in Pre-Sila catanzarese: cascate nascoste, boschi di platano, natura selvaggia poco conosciuta. Costa di Orsomarso: Cascata Ficara (~6,7 km, facile): natura e acqua per tutti.

Informazioni pratiche per il trekking in Calabria

Come arrivare e trasporti

Aeroporti di Reggio Calabria, Lamezia Terme, Crotone e Bari (per il nord della regione). Auto fortemente consigliata per accedere ai sentieri più remoti (Sila, Aspromonte, Pollino). Per la Costa Viola: stazione FS di Bagnara Calabra. Per il Pollino: accesso da Castrovillari (lato calabrese) o Rotonda (lato lucano). Per l’Aspromonte: accesso da Reggio Calabria.

Dove dormire e rifugi

Rifugi e B&B nei parchi: Camigliatello Silano (Sila), Civita (Pollino), Gambarie (Aspromonte). Agriturismi e masserie nelle aree interne e costiere. Per il Sentiero del Brigante: pernottamenti pianificati lungo le 7 tappe. Per il Cammino Basiliano: ostelli del pellegrino, monasteri, B&B convenzionati.

Sicurezza in montagna

Scarponcini robusti, GPS o mappe offline indispensabili (molti sentieri non sempre segnalati), acqua e snack. In montagna attenzione ai temporali estivi. Nei canyon: scegliere giorni sereni per evitare alluvioni improvvise. Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabrese è attivo sul 118 (o numero unico 112).

Consigli per preparare il tuo trek

Equipaggiamento essenziale

Preparazione fisica per i sentieri del Pollino e del Brigante. Equipaggiamento: bastoncini, abbigliamento a strati, giacca impermeabile, borraccia capiente. Per i grandi cammini (Brigante, Basiliano): zaino comodo da 30-40 L. Per le cascate dell’Aspromonte: scarpe con buona aderenza sui terreni umidi. In quota, anche in estate, fa freddo: meglio portare giacca antivento.

Vivere il cammino

Fermarsi nei borghi, assaggiare ricotta calabrese e nduja, ascoltare le storie degli anziani. La Calabria è una terra di accoglienza: il trekking non è solo sport, è incontro umano. Partire presto: luce e silenzio al mattino regalano paesaggi indimenticabili, soprattutto sui crinali dell’Aspromonte e del Pollino.

Rispetto della natura

Niente fuochi, niente rifiuti, restare sui sentieri, lasciare solo impronte. Il Parco Nazionale del Pollino è il più grande d’Italia e ospita specie protette uniche. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte e quello della Sila sono altrettanto preziosi. Rispetto della fauna (lupo, aquile reali, cervi) e della flora (pini loricati millenari).

Quando andare: la stagionalità del trekking in Calabria

In primavera (aprile-giugno) tutti i sentieri sono accessibili, fioriture spettacolari nelle praterie del Pollino e della Sila, Sentiero del Tracciolino al massimo della bellezza. È la stagione regina. L’estate (luglio-settembre) è perfetta per le quote alte (Pollino, Sila, Aspromonte oltre i 1.500 m); sconsigliata per la Costa Viola e i calanchi nelle ore centrali. L’autunno (settembre-novembre) regala foliage spettacolare nelle faggete UNESCO della Sila e del Pollino, vendemmia nei colli, affluenza ridotta. In inverno (dicembre-marzo), trekking innevati sul Pollino e sulla Sila con esperienza adeguata; la Costa resta accessibile.

Conclusione: trekking in Calabria, la tua prossima avventura

Fare trekking in Calabria è un’esperienza profonda e autentica. È camminare tra montagne selvagge, gole spettacolari, coste che abbracciano il mare e vie sacre dove ogni passo parla di storia e spiritualità. Che scegliate un anello facile tra cascate o un lungo cammino tra parchi nazionali, ogni percorso è un racconto da vivere. Lasciatevi rapire dai silenzi appenninici e dalla luce calabra. Buon cammino.

Domande frequenti

Quando è meglio andare in Calabria per il trekking?

Primavera e autunno: clima perfetto, verde intenso, meno caldo. In estate consigliate solo le quote alte (Pollino, Sila); l'inverno è ideale per trekking innevati o escursioni fotografiche sulle vette.

Ci sono percorsi per principianti?

Sì. Cascate dell'Aspromonte (Maesano, Mundu), camminate nella Sila bassa, passeggiate lungo la costa di Orsomarso e i sentieri facili nei parchi sono adatti ai principianti.

I sentieri impegnativi richiedono esperienza?

Sì. Pollino, Sentiero del Brigante, Tracciolino richiedono allenamento e attrezzatura. Per il Cammino Basiliano (1.300 km) serve preparazione di un grande viaggio a piedi.

Posso unire trekking e cultura?

Assolutamente. Sentieri religiosi, cammini, borghi medievali e natura raccontano insieme la storia della Calabria, terra di Magna Grecia, monaci basiliani e briganti.

Come orientarsi sui sentieri calabresi?

Molti tracciati non sono segnalati uniformemente: usare app come Komoot e Wikiloc, scaricare mappe offline. Carta CAI consigliata per le aree principali del Pollino, Sila e Aspromonte.

Si trovano rifugi e pernottamenti lungo i sentieri?

Sì. Nei parchi principali (Pollino, Sila, Aspromonte) trovate rifugi CAI, agriturismi e B&B nei borghi. Camigliatello Silano, Civita e Gambarie sono basi ideali.