Sentiero degli Dei con vista su Positano e la Costiera Amalfitana

Trekking in Campania: i 5 sentieri imperdibili nel 2026

Scopri 5 trekking imperdibili in Campania: Sentiero degli Dei, Vesuvio, Monti Lattari, Capri. Sentieri tra vulcani, costiere e isole del Golfo.

Aggiornato il 23 maggio 2026

La Campania si rivela una destinazione straordinaria per il trekking, dove vulcani attivi si alternano a coste spettacolari, parchi nazionali incontaminati e borghi storici arroccati. Dalla maestosità del Vesuvio al fascino della Costiera Amalfitana patrimonio UNESCO, dai sentieri panoramici dei Monti Lattari alle vette del Parco del Cilento, questa regione offre oltre 500 km di sentieri segnalati. In questa guida trovate 5 itinerari testati, dalla giornaliera al grande crinale, con consigli pratici per la preparazione, la stagionalità e l’equipaggiamento adatto.

Perché scegliere la Campania per il trekking?

La Campania presenta una diversità geografica eccezionale: la Costiera Amalfitana, le isole del Golfo, i Monti Lattari e il Vesuvio creano un mosaico paesaggistico irripetibile nel mondo. Dalle vette appenniniche del Cilento che superano i 1.800 m, alle creste calcaree dei Monti Lattari che dominano il Golfo di Napoli, dalle colate laviche del Vesuvio e dei Campi Flegrei ai sentieri costieri a picco sul Tirreno.

Il clima mediterraneo permette escursioni praticamente tutto l’anno, con condizioni ottimali in primavera (marzo-giugno) e autunno (settembre-novembre). La ricchezza naturalistica è straordinaria: dai boschi di castagno e faggio dell’entroterra alla macchia mediterranea costiera, dalle orchidee selvatiche ai ginepri centenari. Fauna che include il lupo appenninico, l’aquila reale e numerose specie marine protette.

Il patrimonio culturale arricchisce ogni passo: dai siti archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum alle ville romane di Capri, dai borghi medievali della Costiera ai castelli normanni, dalle certose benedettine ai santuari rupestri, ogni sentiero racconta millenni di storia italiana.

I 5 trekking imperdibili in Campania

Ecco i cinque itinerari simbolici del trekking campano. Coprono uno spettro che va dal panorama sublime della Costiera al cratere attivo del Vesuvio, dai Faraglioni di Capri alle dorsali dei Monti Lattari.

1

Sentiero degli Dei: Costiera Amalfitana

medio
Sentiero degli Dei con vista su Positano e Faraglioni di Capri

📍 Localizzazione : Da Bomerano (Agerola) a Nocelle (Positano), Monti Lattari (SA)

Caratteristiche

Lunghezza
8 km
Dislivello
400 m in discesa
Durata
3-4 ore
Difficoltà
medio

Cosa si vede

Viste spettacolari sul mare e sui Monti Lattari, panorami mozzafiato su **Positano**, **Capri** e **Li Galli**. Terrazzamenti storici con limoni IGP, macchia mediterranea profumata, borghi sospesi tra cielo e mare. Una delle camminate più famose d'Italia.

Consigli pratici

Meglio da marzo a novembre. Scarpe con grip antiscivolo essenziali. Partenza con bus SITA da Amalfi ad Agerola. Possibilità di proseguire con scalinata antica fino al centro di Positano. Sconsigliato in caso di pioggia.

2

Gran Cono del Vesuvio: Parco Nazionale

facile
Cratere del Vesuvio con vista sul Golfo di Napoli e isole di Capri e Ischia

📍 Localizzazione : Vesuvio, partenza dal piazzale di quota 1.000 m (NA)

Caratteristiche

Lunghezza
3,4 km
Dislivello
182 m
Durata
2-3 ore
Difficoltà
facile-medio

Cosa si vede

Cratere attivo del vulcano più famoso al mondo. Panorama a 360° su **Golfo di Napoli**, isole di **Capri** e **Ischia**, **Penisola Sorrentina**. Vegetazione pioniera sulle colate laviche, fumarole sulfuree, l'unico vulcano attivo dell'Europa continentale.

Consigli pratici

Aperto tutto l'anno con orari variabili. Biglietto d'ingresso obbligatorio. Abbigliamento adatto al vento e alle polveri vulcaniche. Foulard per le vie respiratorie. Visite guidate disponibili con vulcanologi.

3

Alta Via dei Monti Lattari: Penisola Sorrentina

difficile
Crinali dei Monti Lattari con vista su entrambi i golfi di Napoli e Salerno

📍 Localizzazione : Da Fontanelle (Positano) a Punta Campanella, dorsale Monti Lattari (NA/SA)

Caratteristiche

Lunghezza
14,1 km
Dislivello
800 m
Durata
6-8 ore
Difficoltà
difficile

Cosa si vede

Bellissimi boschi e dorsali panoramiche, i **Tre Pizzi**, vista completa su entrambi i **golfi di Napoli e Salerno**. Faggete secolari, praterie montane, avvistamenti di rapaci. Il crinale spirituale tra costa amalfitana e sorrentina.

Consigli pratici

Solo per escursionisti esperti. GPS assolutamente utile per orientamento. Stagione da aprile a ottobre. Possibilità di spezzare in più tappe con pernottamento in rifugi CAI. Acqua e provviste indispensabili.

4

Valle delle Ferriere: Amalfi

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Cascate e felci giganti della Valle delle Ferriere ad Amalfi

📍 Localizzazione : Da Scala a Pogerola passando per Punta d'Aglio (SA)

Caratteristiche

Lunghezza
6 km
Dislivello
300 m
Durata
3-4 ore
Difficoltà
facile-medio

Cosa si vede

Riserva naturale orientata, cascate e antiche cartiere. **Microclima particolarmente umido** che consente lo sviluppo abnorme della vegetazione, in particolare delle felci giganti. **Eremo di Santa Scolastica**, mulini ad acqua storici, l'origine della carta amalfitana.

Consigli pratici

Ideale in primavera ed estate per il fresco. Percorso spesso ombreggiato. Possibile visita al **Museo della Carta** ad Amalfi. Stagione consigliata: tutto l'anno, ma migliore primavera-autunno. Sentiero a tratti scivoloso, scarpe adeguate.

5

Monte Solaro: Capri

medio
Vetta del Monte Solaro a Capri con vista sui Faraglioni

📍 Localizzazione : Capri, partendo da Anacapri (NA)

Caratteristiche

Lunghezza
5 km
Dislivello
400 m
Durata
2-3 ore
Difficoltà
medio

Cosa si vede

Uno dei percorsi di trekking considerati tra i più spettacolari d'Italia. Panorama completo su **Golfo di Napoli** e **Costiera**, **Villa Jovis** e resti romani, vegetazione mediterranea endemica, **Faraglioni** e **Arco Naturale** di Capri.

Consigli pratici

Combinabile con visita ai siti archeologici dell'isola (Villa Jovis, Grotta Azzurra). Possibile salita con seggiovia di ritorno (o partenza per chi vuole solo la discesa). Meglio evitare luglio-agosto per affollamento. Accesso da Sorrento o Napoli in traghetto.

Altri sentieri da scoprire in Campania

Per chi cerca percorsi meno battuti, segnaliamo il Sentiero del Fortino a Ischia, che collega Sant’Angelo al Monte Epomeo attraverso boschi termali e panorami vulcanici unici. Gli amanti della storia apprezzeranno il Cammino di San Nilo che attraversa i Monti Alburni toccando eremi rupestri e borghi abbandonati.

Il Sentiero dei Limoni lungo la Costiera offre un’alternativa più dolce al Sentiero degli Dei, snodandosi tra antichi terrazzamenti e limonaie storiche. Per i più allenati, la Traversata del Parco del Cilento propone un’avventura di più giorni tra vette appenniniche, canyon carsici e coste selvagge.

Non perdete i Sentieri dei Campi Flegrei: dall’ascesa alla Solfatara di Pozzuoli con le sue manifestazioni vulcaniche attive, al Cratere degli Astroni, oasi WWF nel cuore di un vulcano spento.

Informazioni pratiche per il trekking in Campania

Come arrivare e trasporti

La Campania è ben collegata con l’autostrada A1 Milano-Napoli e A3 Napoli-Salerno. La rete ferroviaria Circumvesuviana serve Pompei, Sorrento e la costa, mentre i traghetti collegano le isole (Capri, Ischia, Procida). I bus SITA garantiscono collegamenti con i Monti Lattari e la Costiera Amalfitana. Per il Sentiero degli Dei: bus SITA da Amalfi ad Agerola. Per il Vesuvio: Circumvesuviana fino a Ercolano + bus.

Dove dormire e rifugi

Ampia gamma di soluzioni: dagli hotel di lusso della Costiera agli agriturismi dell’entroterra, dai B&B storici nei borghi ai rifugi CAI in quota. Possibilità di camping nei parchi nazionali. Centri di servizio principali: Napoli, Salerno, Sorrento, Amalfi, Positano. Per il Cilento: Pollica e Castellabate come basi.

Sicurezza e segnaletica

Sentieri principali segnalati CAI e dal Parco dei Monti Lattari. Numero emergenze: 118 (o numero unico 112). Soccorso Alpino attivo in tutto il territorio. App consigliate: “Monti Lattari Trails”, “Vesuvio Guide”, Komoot, Outdooractive. Guide autorizzate presso gli Enti Parco e le Pro Loco.

Consigli per preparare il tuo trek

Equipaggiamento essenziale

Scarponi da trekking con suola Vibram per terreni lavici e calcarei, abbigliamento tecnico traspirante per l’umidità costiera, giacca impermeabile per cambi climatici rapidi, cappello e occhiali per l’esposizione solare intensa, zaino con protezione antipioggia, bastoncini telescopici per i sentieri ripidi. Per il Vesuvio: foulard per polveri vulcaniche. Per il Sentiero degli Dei: scarpe con grip eccellente.

Sicurezza specifica

Attenzione alle condizioni meteo marine che cambiano rapidamente. Prudenza sui sentieri costieri con vento forte e mareggiate. Sui sentieri vulcanici: seguire sempre i percorsi autorizzati, non sostare presso fumarole. Sui Monti Lattari: GPS indispensabile, comunicare itinerario. Sul Vesuvio: rispetto delle indicazioni del Parco Nazionale.

Rispetto dell’ambiente

La Campania ospita 2 Parchi Nazionali (Vesuvio, Cilento), 10 Parchi Regionali e numerose Riserve Marine. Vietato raccogliere specie protette, danneggiare siti archeologici, campeggiare al di fuori delle aree autorizzate. Sui sentieri della Costiera: rispetto delle proprietà private (limonaie, terrazzamenti). Riportare tutti i rifiuti a valle.

Quando andare: la stagionalità del trekking in Campania

In primavera (marzo-maggio) tutti i sentieri sono accessibili, fioriture sulla Costiera, condizioni ideali per il Vesuvio e i Monti Lattari. L’estate (giugno-agosto) è perfetta per i sentieri costieri al mattino presto, per Capri (evitando luglio-agosto per affollamento), per la Valle delle Ferriere (fresco ombreggiato). Sconsigliata per il Vesuvio nelle ore centrali. L’autunno (settembre-novembre) è la stagione regina: Sentiero degli Dei al massimo della bellezza, Monti Lattari accessibili, affluenza ridotta. In inverno (dicembre-febbraio), trekking sui sentieri costieri di bassa quota; alte quote dei Lattari sconsigliate.

Conclusione: trekking in Campania, la tua prossima avventura

La Campania rappresenta una sintesi perfetta tra natura spettacolare e patrimonio culturale straordinario, offrendo esperienze di trekking uniche al mondo. Dai sentieri panoramici che abbracciano il Golfo di Napoli alle vette appenniniche del Cilento, ogni percorso rivela tesori paesaggistici e storici. Che siate attratti dal fascino misterioso dei vulcani attivi, dalla bellezza mozzafiato della Costiera Amalfitana o dall’autenticità dei borghi dell’entroterra, la Campania saprà conquistarvi. Scegliete l’itinerario adatto alla vostra esperienza e lasciatevi guidare. Buon cammino.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per il trekking in Campania?

Da marzo a giugno e da settembre a novembre. L'estate può essere molto calda e affollata sulla costa, mentre l'inverno è ideale per i sentieri vulcanici di bassa quota ma sconsigliato per le alte quote dei Monti Lattari.

Il Sentiero degli Dei è adatto ai principianti?

Sì, con alcune precauzioni. Il percorso classico da Bomerano a Nocelle è di livello medio, ma richiede attenzione per i tratti esposti e scarpe con buona aderenza. Sconsigliato in caso di pioggia o vento forte.

Serve il biglietto per tutti i sentieri vulcanici?

Il Vesuvio richiede biglietto d'ingresso obbligatorio. I Campi Flegrei hanno accessi liberi per la maggior parte dei sentieri, tranne per alcune aree protette della Solfatara che richiedono visite guidate.

Come raggiungere i sentieri senza auto?

I trasporti pubblici campani sono ben sviluppati: Circumvesuviana per Vesuvio e Costiera, SITA per Costiera Amalfitana e Monti Lattari, traghetti per le isole. Molti alberghi organizzano transfer per i punti di partenza.

È sicuro camminare da soli sui sentieri campani?

I sentieri principali sono frequentati e sicuri, ma è sempre consigliabile informare qualcuno del proprio itinerario. Sui Monti Lattari e nei sentieri meno battuti è preferibile camminare in gruppo o con guida locale.

È necessaria attrezzatura specifica per il Vesuvio?

Servono scarponi chiusi con suola ben grippante per la sabbia vulcanica, occhiali da sole per il vento e foulard per le polveri. Cappellino obbligatorio in estate. Niente sandali o scarpe aperte.