La Liguria è una terra unica per gli amanti del trekking: le Alpi Liguri corrono parallele alla costa, a così poca distanza dal mare che a volte sembra di poterlo toccare. Da La Spezia a Ventimiglia, oltre 440 km di crinale dell’Alta Via dei Monti Liguri si affiancano a sentieri costieri spettacolari come quelli delle Cinque Terre, in una regione dove macchia mediterranea, vigneti terrazzati e faggete d’altitudine convivono nell’arco di pochi chilometri. In questa guida trovate 5 itinerari testati, dalla difficoltà facile all’alta via di più giorni, con consigli pratici per la preparazione, la stagionalità e l’equipaggiamento adatto.
Perché scegliere la Liguria per il trekking?
La Liguria presenta una conformazione geografica eccezionale: le Alpi Liguri fungono da barriera naturale per le nubi, garantendo un clima mite tutto l’anno e permettendo di camminare in tutte le stagioni. La costa rocciosa con falesie a picco sul mare e sentieri che scendono fino alla riva, alterna borghi marinari, vigneti terrazzati patrimonio UNESCO e foreste mediterranee dense di profumi.
La rete di aree protette è straordinaria per una regione così piccola: dal Parco Nazionale delle Cinque Terre al Parco Naturale Regionale di Portofino, dal Parco del Beigua al Parco di Montemarcello-Magra, fino ai Parchi delle Alpi Liguri. Queste aree garantiscono la conservazione di un patrimonio paesaggistico raro, dove macchia mediterranea, faggete d’altitudine e prati alpini convivono nell’arco di pochi chilometri.
L’entroterra ligure aggiunge un’ulteriore dimensione: borghi medievali, castelli, antiche mulattiere di collegamento tra le valli e l’Alta Via dei Monti Liguri, un corridoio ecologico essenziale che corre in cresta dalle Alpi al Mar Tirreno. Ogni passo racconta secoli di storia di una regione che ha sempre vissuto tra il mare e i monti.
I 5 trekking imperdibili in Liguria
Ecco i cinque itinerari che ogni appassionato di trekking dovrebbe percorrere almeno una volta in Liguria. Sono ordinati per offrire un equilibrio tra Riviera di Levante e di Ponente, dalle escursioni costiere accessibili a tutti fino al grande trekking di crinale per esperti.
Sentiero Azzurro delle Cinque Terre
medio
📍 Localizzazione : Da Riomaggiore a Monterosso, Parco Nazionale delle Cinque Terre (SP)
Caratteristiche
- Lunghezza
- 12 km totali
- Dislivello
- 486 m complessivi
- Durata
- 4-5 ore (intero)
- Difficoltà
- facile-medio
Cosa si vede
Paesaggio UNESCO con vista mare e vigneti terrazzati caratteristici, cinque borghi colorati (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso). Tratte significative: Monterosso-Vernazza (3,7 km, dislivello 217 m, 2h15) e Vernazza-Corniglia (4,1 km, dislivello 269 m, 1h45). La Via dell'Amore è la sezione più semplice e romantica quando aperta.
Consigli pratici
Sentiero a pagamento con Cinque Terre Trekking Card. Evitare i weekend primaverili per l'eccessivo affollamento. Verificare sempre lo stato di apertura dei singoli tratti sul sito ufficiale del Parco prima della partenza. Treno regionale consigliato, no auto.
Camogli: San Fruttuoso, Parco di Portofino
facile
📍 Localizzazione : Parco Naturale Regionale di Portofino (GE)
Caratteristiche
- Via facile
- 1h30 da Pietre Strette / Casella
- Via panoramica
- 2h via Batterie di Punta Chiappa
- Difficoltà
- facile-medio
- Adatto
- anche ai bambini sulla via facile
Cosa si vede
Profumi e colori della macchia mediterranea, l'iconica Abbazia di San Fruttuoso (monastero benedettino dell'anno Mille), Cala dell'Oro e Punta Torretta. Il sentiero delle Batterie offre passaggi adrenalinici con vista incredibile sul mare. Possibilità di vedere il Cristo degli Abissi in immersione dalla baia.
Consigli pratici
Parcheggio a Piazza Matteotti a Camogli. Possibilità di ritorno in battello da San Fruttuoso fino a Camogli o Portofino, soluzione consigliata per chi vuole evitare il rientro a piedi. Sentieri ben segnalati, accessibili tutto l'anno con condizioni asciutte.
Sentiero dell'Infinito: Riomaggiore-Portovenere
difficile
📍 Localizzazione : Da Riomaggiore a Portovenere, crinale del Golfo dei Poeti (SP)
Caratteristiche
- Lunghezza
- 13 km
- Durata
- 5-6 ore
- Difficoltà
- intermedio-difficile
- Preparazione
- buona forma fisica
Cosa si vede
Considerato dai più il sentiero ligure più panoramico in assoluto. Viste mozzafiato sul Golfo dei Poeti, scogliere a picco sul mare, natura selvaggia e colori spettacolari del paesaggio ligure di Levante. Arrivo nel borgo medievale di Portovenere con il castello Doria e l'isola Palmaria di fronte.
Consigli pratici
Richiede buona preparazione fisica e calzature adeguate per terreno roccioso. Partenza al mattino presto per evitare il caldo estivo. Tratti esposti: attenzione in caso di vento di tramontana. Ritorno in battello da Portovenere a La Spezia o Riomaggiore.
Sentiero del Pellegrino: Noli-Varigotti
medio
📍 Localizzazione : Riviera di Ponente, tra Noli e Varigotti (SV)
Caratteristiche
- Lunghezza
- 4,5 km
- Durata
- 3-4 ore
- Difficoltà
- facile-medio
- Adatto a
- trekker e mountain bike
Cosa si vede
Scogliere a picco sull'acqua, il colorato Mausoleo Cerisola decorato con piastrelle e ceramiche, la cinquecentesca Torre delle Streghe e la suggestiva Grotta dei Falsari, cavità erosa dall'acqua affacciata sulla baia dei Saraceni. Panorami sul tratto di costa più selvaggio del Ponente.
Consigli pratici
Per raggiungere la Grotta dei Falsari serve una piccola deviazione con corde per l'appiglio. Il sentiero termina in Piazza Don Vivaldo a Noli. Ideale in primavera e autunno per evitare il caldo estivo. Parcheggio sul lungomare di Noli o di Varigotti.
Alta Via dei Monti Liguri: Trekking di crinale
difficile
📍 Localizzazione : Da Ventimiglia (IM) a Ceparana (SP), 43 tappe sull'intera regione
Caratteristiche
- Lunghezza totale
- 440-450 km
- Tappe
- 43 (percorribili anche singole)
- Difficoltà
- intermedio-difficile
- Segnavia
- Bianco-rosso con scritta "AV"
Cosa si vede
Un percorso unico al mondo da cui si ammirano contemporaneamente la Corsica, il Monviso e il massiccio del Monte Rosa. Come una spina dorsale, corre in cresta alle Alpi Liguri collegando le due estremità della riviera. Attraversa praterie, faggete, alpeggi e pascoli che raramente scendono sotto i mille metri. Il crinale è costellato di fortificazioni e antichi insediamenti rurali.
Consigli pratici
Percorribile a tappe singole o nella sua interezza. Corridoio ecologico essenziale tra i parchi liguri. Rifugi e posti tappa lungo il percorso, prenotazione consigliata in alta stagione. Da maggio a ottobre per l'intero tracciato, le quote più basse sono praticabili anche d'inverno.
Altri sentieri da scoprire in Liguria
Per chi cerca alternative ai cinque grandi classici, segnaliamo il Sentiero dei Poeti (Alta Via del Golfo), un trekking di 47 km e 1.700 m di dislivello complessivo da Bocca di Magra a Portovenere, divisibile in più tappe. Attraversa tre aree protette (Parco di Montemarcello-Magra, Cinque Terre, Portovenere) tra boschi, vigneti e antiche strade a gradoni che hanno stupito poeti come Byron e Shelley.
Gli appassionati di percorsi facili e adatti alle famiglie apprezzeranno l’Anello Natura di Borgio Verezzi (3-4 ore, livello facile) con pannelli didattici, mulino fenicio panoramico e grotte di Valdemino, e i Laghi del Gorzente nel Parco delle Capanne di Marcarolo (5 ore in anello), ideali per un trekking nei boschi vicino Genova.
Da segnalare anche l’Isola Palmaria (7 km di sentieri con viste su Portovenere e il suo castello), il Parco di Montemarcello-Magra con l’anello Zanego-Lerici-Tellaro-La Serra, e i sentieri del Finalese lungo tracce storiche nell’entroterra di Finale Ligure tra macchia mediterranea e punti panoramici a picco sul mare.
Informazioni pratiche per il trekking in Liguria
Come arrivare e trasporti
La Liguria è ben collegata tramite l’autostrada A10 lungo la costa, l’A12 verso La Spezia e l’A26 che la collega al nord Italia. La rete ferroviaria regionale serve in modo capillare la fascia costiera: per le Cinque Terre il treno è la soluzione consigliata (linea Genova-La Spezia, frequenza alta, fermate in ogni borgo), evitando di portare l’auto. Per Camogli, Portovenere e Noli, treno + battello locale è spesso la combinazione più pratica. Per l’entroterra del Beigua, della Val d’Aveto e dell’Alta Via dei Monti Liguri, l’auto è generalmente necessaria. Parcheggi spesso limitati nelle zone turistiche: pianificare in anticipo, soprattutto in alta stagione.
Dove dormire e rifugi
L’offerta è varia ma diversa rispetto alle regioni alpine. Nelle Cinque Terre si trovano alberghetti nei borghi e affittacamere familiari: prenotazione obbligatoria con largo anticipo da aprile a ottobre. Portofino e San Fruttuoso sono raggiungibili anche in battello, con possibilità di pernottamento a Camogli, Santa Margherita o Portofino. Sull’Alta Via dei Monti Liguri sono attivi rifugi e posti tappa lungo il tracciato (es. Rifugio Pratorondanino, Rifugio Pian dell’Olmo, Rifugio Argentea): rete meno fitta che sulle Alpi, pianificare le tappe con cura. Per l’entroterra del Beigua e della Val d’Aveto, agriturismi e B&B nei borghi.
Sicurezza e segnaletica
La segnaletica è generalmente buona, con segnavia CAI tradizionali (bianco-rossi) e marcature specifiche per le grandi vie come l’Alta Via (bianco-rosso con scritta “AV”). Il Soccorso Alpino e Speleologico Ligure è attivo 24h sul 118 (o numero unico 112). Verificare sempre lo stato di apertura dei sentieri, in particolare dopo maltempo: i sentieri costieri delle Cinque Terre sono soggetti a frane e chiusure stagionali. App consigliate: Geoportale CAI, Komoot, Outdooractive per la pianificazione. Sito ufficiale del Parco Nazionale delle Cinque Terre per gli aggiornamenti sui tratti aperti e sulla Cinque Terre Trekking Card.
Consigli per preparare il tuo trek
Equipaggiamento essenziale
L’equipaggiamento per la Liguria deve gestire la variabilità tra mare e montagna in tempi brevi. Sui sentieri costieri occorrono scarponi da trekking con buona aderenza per terreni rocciosi e scivolosi, abbigliamento a strati per le variazioni climatiche mare-montagna, una giacca antivento per le creste esposte, cappello e crema solare ad alta protezione (il riflesso del mare intensifica l’esposizione UV), una borraccia capiente da almeno 1,5 L (fontane non sempre disponibili sui sentieri costieri). Per l’Alta Via di più giorni: zaino 35-40 L, sacco a pelo leggero per i rifugi, bastoncini telescopici per le discese ripide. Sulle vie esposte come il Sentiero dell’Infinito, calzature con suola Vibram sono raccomandate.
Sicurezza in montagna
Attenzione ai venti di tramontana e alle improvvise variazioni climatiche tipiche del clima ligure: le creste esposte possono diventare pericolose con vento forte. Alcuni sentieri costieri hanno tratti con esposizione sul mare: prudenza in caso di pioggia (terreno scivoloso) o vento. La copertura cellulare è generalmente buona lungo la costa e nei borghi, più limitata nell’entroterra del Beigua e sull’Alta Via. Informare sempre una persona di fiducia o il rifugio di destinazione del proprio itinerario, dell’ora di partenza e di un orario massimo di rientro. Portare kit di primo soccorso e dispositivo di localizzazione GPS o smartphone con app offline scaricate.
Rispetto dell’ambiente
La Liguria custodisce un patrimonio naturale fragile: macchia mediterranea facilmente infiammabile in estate, vigneti terrazzati simbolo del lavoro secolare dell’uomo, fauna marina e costiera protetta. Rispettare i regolamenti dei Parchi Nazionali e Regionali (Cinque Terre, Portofino, Beigua, Montemarcello-Magra, Alpi Liguri). Non abbandonare i sentieri ufficiali per proteggere la vegetazione mediterranea e i muretti a secco. Riportare tutti i rifiuti a valle. Particolare attenzione alla fauna marina-costiera: gabbiani, falchi pellegrini e specie endemiche dell’arco ligure.
Quando andare: la stagionalità del trekking in Liguria
La Liguria è una delle poche regioni italiane in cui è possibile camminare praticamente tutto l’anno, ma ogni stagione apre finestre diverse. La primavera (marzo-maggio) è la stagione d’oro: temperature ideali, fioriture spettacolari, sentieri non ancora affollati. L’estate (giugno-agosto) richiede partenze all’alba e attenzione al caldo sui sentieri costieri esposti, mentre l’Alta Via dei Monti Liguri offre quote più fresche. Da evitare i weekend di luglio e agosto sulle Cinque Terre per l’affollamento estremo. L’autunno (settembre-novembre) regala colori spettacolari nelle faggete del Beigua, temperature ancora miti sui sentieri costieri e affluenza ridotta. L’inverno (dicembre-febbraio) è una stagione sorprendente per la Liguria costiera: clima mite, sentieri silenziosi, panorami nitidi. I sentieri sopra i 1.500 m dell’Alta Via possono essere innevati e richiedono attrezzatura adeguata.
Conclusione: trekking in Liguria, la tua prossima avventura
La Liguria rappresenta una destinazione di trekking unica al mondo, dove camminare in montagna significa avere il mare come compagno di viaggio costante. Dai sentieri iconici delle Cinque Terre ai 440 km di crinale dell’Alta Via dei Monti Liguri, dalle terrazze a picco sul Golfo dei Poeti alle scogliere selvagge del Pellegrino, ogni percorso rivela la doppia anima di una regione stretta tra le Alpi e il Mediterraneo. Scegliete l’itinerario adatto alla vostra esperienza, preparate l’equipaggiamento per le variazioni climatiche tra costa e crinale e lasciatevi conquistare da questa terra dove le montagne baciano il mare. Buon cammino.