Falesie bianche del Gargano e mare cristallino sul sentiero costiero pugliese

Trekking in Puglia: i 5 sentieri imperdibili nel 2026

Scopri 5 trekking imperdibili in Puglia: Gargano, Vieste-Peschici, Alta Murgia, gravine. Sentieri tra foreste, scogliere e altopiani lunari.

Aggiornato il 23 maggio 2026

La Puglia non è soltanto mare cristallino e borghi bianchi sospesi sul blu dell’Adriatico: questa regione del Sud Italia è una delle più affascinanti per chi ama il trekking. Tra parchi naturali, foreste secolari, canyon scavati dal tempo e scogliere mozzafiato, camminare in Puglia significa scoprire un volto diverso di questa terra, fatto di silenzi, profumi mediterranei e panorami che cambiano ad ogni curva del sentiero. Dal Gargano all’Alta Murgia, passando per la Valle d’Itria e le gravine, in questa guida trovate 5 itinerari testati con consigli pratici.

Perché scegliere la Puglia per il trekking?

La Puglia è una regione estremamente varia: in poche ore si passa dal fresco delle foreste del Gargano al caldo degli altopiani dell’Alta Murgia, fino alle coste frastagliate di Polignano a Mare. Lungo i sentieri si incontrano resti di masserie fortificate, chiese rupestri con affreschi bizantini, dolmen preistorici e borghi medievali, testimonianze di una cultura millenaria stratificata.

Il clima mediterraneo è ideale: grazie alle stagioni miti, si può camminare quasi tutto l’anno, con il meglio tra aprile-giugno e settembre-ottobre. Le esperienze sono autenticamente “slow”: il trekking si combina facilmente con degustazioni, visite a trulli UNESCO o castelli, e pause gastronomiche a base di pane di Altamura, orecchiette e olio extravergine d’oliva.

Rispetto ad altre regioni italiane, i sentieri pugliesi sono meno affollati e permettono di vivere un’esperienza più intima e genuina. Il trekking in Puglia è natura, cultura, spiritualità e gastronomia in un’unica avventura.

I 5 trekking imperdibili in Puglia

Ecco i cinque itinerari simbolici del trekking pugliese. Coprono uno spettro che va dalle faggete UNESCO del Gargano agli altopiani lunari dell’Alta Murgia, dai canyon delle gravine al santuario di Monte Sant’Angelo.

1

Parco Nazionale del Gargano: Foresta Umbra

facile
Faggi secolari della Foresta Umbra del Gargano patrimonio UNESCO

📍 Localizzazione : Parco Nazionale del Gargano, Foresta Umbra (FG)

Caratteristiche

Lunghezza
3-15 km variabili
Difficoltà
facile-moderato
Patrimonio
UNESCO Faggete Vetuste
Adatto
famiglie, estate

Cosa si vede

Polmone verde che sorprende chi immagina la Puglia solo arida. Faggi secolari, querce e aceri creano un **microclima fresco** e ombreggiato. Stagni popolati da tartarughe, alberi monumentali, sottobosco ricco di funghi e fiori, tracce di fauna come volpi e caprioli.

Consigli pratici

Sentieri ben segnalati. Ottimo per famiglie. D'estate è il luogo perfetto per sfuggire al caldo delle coste pugliesi. Stagione: tutto l'anno. Accesso da Vico del Gargano o San Giovanni Rotondo.

2

Sentiero costiero Vieste-Peschici: Gargano

medio
Falesie bianche e torri saracene tra Vieste e Peschici sul Gargano

📍 Localizzazione : Costa del Gargano, tra Vieste e Peschici (FG)

Caratteristiche

Lunghezza
circa 12 km
Difficoltà
medio
Ambiente
scogliere, baie nascoste
Stagione
primavera, autunno

Cosa si vede

Uno dei percorsi più spettacolari della regione: **falesie bianche che si tuffano nel mare**, torri di avvistamento saracene, baie nascoste e grotte marine. Scenari che ricordano la Costiera Amalfitana ma meno battuti dai turisti.

Consigli pratici

Il trekking più panoramico della Puglia. Portare acqua e cappello: pochi punti d'ombra. Ideale in primavera o autunno per il clima mite. Combinabile con bagni nelle calette raggiungibili dal sentiero. Accesso da Vieste o Peschici.

3

Alta Murgia: Parco Nazionale

medio
Altopiano carsico dell'Alta Murgia con Castel del Monte in lontananza

📍 Localizzazione : Parco Nazionale dell'Alta Murgia (BA/BT)

Caratteristiche

Lunghezza
10-20 km
Durata
4-6 ore
Difficoltà
moderato
Ambiente
altopiano carsico

Cosa si vede

Altopiano carsico con paesaggi completamente diversi dal resto della Puglia: **distese aride, doline, masserie isolate**. Fenomeni carsici come lame e doline, pascoli, chiese rupestri, e il celebre **Castel del Monte UNESCO** in lontananza, simbolo della regione.

Consigli pratici

**Indispensabile portare acqua** (almeno 2 L): fonti rare lungo i sentieri. Evitare le ore centrali d'estate per il caldo intenso. Stagione ideale: primavera-autunno. Accesso da Altamura, Gravina in Puglia o Andria.

4

Gravine di Mottola e Laterza

medio
Canyon profondo della Gravina di Laterza con chiese rupestri bizantine

📍 Localizzazione : Gravine di Mottola (TA) e Laterza (TA)

Caratteristiche

Lunghezza
6-12 km
Difficoltà
medio
Profondità canyon
fino a 200 m
Stagione
primavera, autunno

Cosa si vede

Canyon profondi scavati dall'acqua nel terreno calcareo, fino a **200 m di profondità**. Chiese rupestri con affreschi bizantini, grotte naturali. Tra i canyon più spettacolari del Mediterraneo, uniscono paesaggio selvaggio e testimonianze storiche uniche.

Consigli pratici

Scarpe robuste indispensabili. Evitare i giorni di pioggia per rischio scivolamenti. Stagione ideale: primavera e autunno. Combinabile con visite a **Matera** (UNESCO, vicina alla Gravina di Laterza). Accesso da Taranto o Matera.

5

Cammino al Santuario di Monte Sant'Angelo

medio
Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo nel Gargano

📍 Localizzazione : Monte Sant'Angelo, Parco Nazionale del Gargano (FG)

Caratteristiche

Lunghezza
6-10 km
Difficoltà
medio
Salita
costante
Patrimonio
UNESCO

Cosa si vede

Cammino che porta al **Santuario di San Michele Arcangelo**, uno dei luoghi più sacri del cristianesimo. Panorami sul Gargano e sull'Adriatico, foresta umbra circostante, borghi medievali, **patrimonio UNESCO** dei Longobardi in Italia.

Consigli pratici

Adatto anche a chi vuole vivere un pellegrinaggio oltre al trekking. Stagione: primavera, autunno. Accesso da Monte Sant'Angelo o dai paesi del Gargano. Combinabile con visita alle Tremiti via traghetto.

Altri sentieri da scoprire in Puglia

Per chi cerca alternative, segnaliamo il Sentiero delle Cipolliane a Marina di Novaglie (Salento): breve percorso costiero con grotte spettacolari. Il Lago di Lesina: camminate lungo le sponde di questo lago costiero, habitat di uccelli rari. Il Salento: percorsi tra ulivi secolari, masserie e spiagge caraibiche.

L’Oasi Lago Salso presso Manfredonia è un’area umida di grande valore naturalistico, parte del Parco Nazionale del Gargano (3-5 km facili, perfetto per birdwatching con fenicotteri rosa, aironi). Il Sentiero dell’Acquedotto Pugliese è un itinerario affascinante che segue parte del tracciato dell’omonima opera idraulica, una delle più importanti d’Europa.

Polignano a Mare offre un trekking breve ma suggestivo (5-8 km, facile) che si snoda lungo la costa con grotte marine come la Grotta Palazzese, archi naturali e scogliere scolpite dal vento. Tramonto magico.

Informazioni pratiche per il trekking in Puglia

Come arrivare e trasporti

Aeroporti di Bari e Brindisi. Stazioni ferroviarie principali a Bari, Lecce e Foggia. Per il Gargano: accesso da Foggia. Per le gravine: accesso da Taranto o Matera. Per l’Alta Murgia: accesso da Bari, Altamura, Andria. Auto consigliata per raggiungere i punti di partenza più isolati. Trenitalia serve i centri principali con frequenze regolari.

Dove dormire e rifugi

Trulli ristrutturati nella Valle d’Itria (Alberobello UNESCO, Locorotondo, Cisternino). Agriturismi numerosi nelle campagne pugliesi. Masserie storiche fortificate riconvertite in strutture ricettive. B&B nei centri storici dei borghi bianchi. In Gargano: rifugi e agriturismi nella Foresta Umbra. Per il Salento: masserie e bed & breakfast tra gli ulivi.

Sicurezza e segnaletica

Scarpe da trekking e acqua sempre con sé. Alcuni sentieri sono poco segnalati: utile scaricare tracce GPS su app come AllTrails o Komoot. Il Soccorso Alpino e Speleologico Pugliese è attivo sul 118 (o numero unico 112). Per le gravine: prestare attenzione ai dislivelli e ai cedimenti del terreno calcareo. Sui sentieri costieri del Gargano: attenzione al vento di tramontana.

Consigli per preparare il tuo trek

Equipaggiamento essenziale

Scarpe da trekking leggere ma robuste (suola con buona aderenza sul calcare), zaino con borraccia capiente, cappello e crema solare alta protezione. Almeno 2 L di acqua a persona in estate, soprattutto sull’Alta Murgia. Approfittare dei mercati locali per frutta fresca e pane tipico durante le pause. Per le gravine: scarpe antiscivolo. Per la Foresta Umbra: spray antinsetti.

Sicurezza in ambiente

Restare sui sentieri segnalati, soprattutto nelle gravine dove le cadute sono pericolose. Sul Gargano: attenzione al vento sulle scogliere. Sull’Alta Murgia: pianificare bene l’acqua, fonti rarissime. In estate evitare le ore centrali per il caldo. Informare sempre qualcuno dell’itinerario nei percorsi meno frequentati.

Rispetto dell’ambiente

Non abbandonare rifiuti, non raccogliere fiori rari, restare sui sentieri. Il Parco Nazionale del Gargano e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia richiedono il rispetto di regolamenti specifici. Nelle chiese rupestri delle gravine: non toccare gli affreschi bizantini millenari. Abbinare cultura e cammino è una delle particolarità della Puglia: concludere con una visita a un borgo bianco o a un trullo.

Quando andare: la stagionalità del trekking in Puglia

In primavera (aprile-giugno) tutti i sentieri sono accessibili, fioriture spettacolari sull’Alta Murgia, temperature ideali per il Gargano e le gravine. È la stagione migliore. L’estate (luglio-agosto) è da evitare nell’entroterra (caldo intenso), ma la Foresta Umbra resta accessibile per l’ombreggiatura, e i sentieri costieri del Gargano sono fattibili all’alba o al tramonto. L’autunno (settembre-novembre) è di nuovo eccellente: olive in raccolta, temperature miti, paesaggi dorati. In inverno (dicembre-marzo), trekking possibile nelle giornate soleggiate; il Salento resta accessibile, il Gargano può essere molto piovoso.

Conclusione: trekking in Puglia, la tua prossima avventura

Il trekking in Puglia è molto più che una semplice attività sportiva: è un viaggio dentro un territorio che sa sorprendere. Qui si cammina tra foreste millenarie, canyon profondi, altopiani aridi e coste che si tuffano nel mare. Ogni sentiero racconta una storia: quella della natura, delle popolazioni che hanno abitato queste terre e delle tradizioni che ancora oggi vivono nei borghi. Che siate principianti o esperti, la Puglia saprà lasciarvi emozioni autentiche fatte di luce, vento, profumi mediterranei e incontri inaspettati. Buon cammino.

Domande frequenti

Quando è il periodo migliore per fare trekking in Puglia?

Aprile-giugno e settembre-ottobre. Luglio e agosto sono troppo caldi, soprattutto nell'entroterra dell'Alta Murgia. La Foresta Umbra del Gargano resta accessibile anche d'estate grazie all'ombreggiatura.

Ci sono percorsi adatti alle famiglie?

Sì. La Foresta Umbra, le passeggiate costiere a Polignano e i percorsi intorno ai laghi (Lesina, Lago Salso) sono ideali per bambini, con dislivelli minimi e tracciati facili.

Serve esperienza per l'Alta Murgia?

No, i percorsi sono tecnicamente semplici ma lunghi. Serve resistenza, buona organizzazione e tanta acqua: le fonti sono rare. Da evitare nelle ore centrali estive per il caldo intenso.

È possibile unire trekking e cultura?

Sì. Cammini nelle gravine con chiese rupestri, nei borghi bianchi della Valle d'Itria, lungo il Sentiero dell'Acquedotto Pugliese, fino al santuario di Monte Sant'Angelo (UNESCO).

Dove dormire durante i trekking?

Masserie storiche, trulli ristrutturati nella Valle d'Itria, B&B nei centri storici, agriturismi. In Gargano esistono anche rifugi e agriturismi immersi nella natura.

Quale equipaggiamento serve per i sentieri pugliesi?

Scarpe da trekking leggere ma robuste, zaino con borraccia, cappello e crema solare. Acqua almeno 2 L in estate. Tracce GPS su Komoot o AllTrails per i sentieri meno segnalati.